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sabato

"Il Rito ritrovato"


“Il Rito ritrovato” è una rassegna di teatro, musica e cultura che si svolgerà dal 23 gennaio al 18 febbraio in 5 comuni dell'area vesuviana e nel capoluogo.

Apertura affidata a Moni Ovadia e Stage Orchestra in scena con il "Recital per la memoria" nella suggestiva cornice della Basilica di San Giovanni Maggiore a Pignatelli di Napoli, lunedì 23 gennaio. Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo, con la partecipazione di Cristiano Califano, portano in scena il 29 gennaio alle Fonderie di Villa Bruno a San Giorgio a Cremano lo spettacolo "Partono i Bastimenti - Musiche dell'Emigrazioni", mentre il premio Oscar Nicola Piovani - sempre alle Fonderie di Villa Bruno il 4 febbraio - presenta il classico "Concerto in quintetto".
"I colori del folk" è invece il titolo dello spettacolo del Teatro de la Bazzarra, in scena il 9 febbraio a Villa Bruno, dedicato ai suoni e ai riti partenopei. Il compositore e polistrumentista Mario Crispi - leader degli Agricantus - presenta la performance musicale per strumenti a fiato arcaici e computer "Soffi", sabato 11 febbraio a Boscoreale e il giorno seguente a Torre Annunziata.
"Strumenti musicali tradizionali e arnesi sonori nel rito e nel folklore della Campani" è il titolo del workshop a cura di Giuseppe Mauro e del gruppo Ancia Libera, che si terrà a Boscotrecase ed Ercolano. Infine, Pino Miraglia e Lucia Patalano presentano "I Vesuviani", un video-racconto per immagini sui volti delle persone, le usanze e i riti dei comuni legati antropologicamente al Vesuvio.
Oltre agli eventi artistici, inoltre, sono in programma itinerari turistici e visite guidate agli Scavi di Oplonti, all'Antiquarium di Boscoreale, a Villa Bruno, all'Ipogeo delle chiese dell'Assunta e di San Michele a Torre del Greco, a cura del Gruppo Archeologico Vesuviano, dell'Associazione NarteA e Archeoclub di Torre Annunziata che proporranno anche spettacoli a tema e performance artistiche. Il tutto finalizzato alla valorizzazione e al rilancio dei siti coinvolti, per esaltare l'incontro tra l'antico e il contemporaneo, tra tradizione, spiritualità e linguaggi estetici. IL RITO RITROVATO è una rassegna realizzata col finanziamento della Regione Campania assessorato al Turismo e cofinanziata dai comuni di San Giorgio a Cremano, Napoli, Torre Annunziata in partenariato con i comuni di Ercolano, Boscoreale e Boscotrecase.
Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Info: www.labazzarra.com - tel.081 8823978 - tel. 081 5654356

giovedì

BOLIVAR - Quinto ed ultimo appuntamento della prima parte della stagione sinfonica 201 1-2012

Domenica 22 gennaio, alle ore 11, presso il teatro Bolivar di Materdei, si terrà il quinto ed ultimo appuntamento della prima parte della stagione sinfonica 2011-2012. L'orchestra Accademia San Giovanni, diretta da Keith Goodman, dopo il su ccesso dell'ultimo concerto natalizio di musica classica, terrà una nuova esibiz ione per gli amanti del genere e suonerà brani appartenenti ad autori di primiss imo livello. In particolare durante il concerto sarà eseguito dall'orchestra Accademia San Giovanni "l'Ouverture del signor Bruschino" del celebre Rossini, un b rano brillante, pieno di vita e di umorismo, e si proseguirà con la famosa "Pava ne" di Faurè, il quale è un brano dal senso malinconico e raffinato. Il concerto si concluderà con la "Sinfonia n. 104" di Haydn, uno dei capolavori che il comp ositore scrisse a coronamento della sua gloriosa carriera sinfonica.

domenica

I Virtuosi di San Martino in "Nel nome di Ciccio - Omaggio a Nino Taranto"


Nel nome di Ciccio è una esilarante carrellata di canzoni, brandelli, situazioni, tratti dal vastissimo repertorio del teatro di avanspettacolo, della rivista, del teatro musicale. Un omaggio al grande Nino Taranto.
I Virtuosi di San Martino, alla loro maniera, rivisitano la "Macchietta", forma prediletta dagli autori Pisano e Cioffi che hanno inventato decine e decine di personaggi: dal celeberrimo Ciccio Formaggio a Nicola Quagliarulo, da Carlo Mazza e Rosa Pezza a Cosima. Diciamo personaggi perché la Macchietta disegna piccole storie di piccoli uomini, buffi, strambi, sempre esilaranti, tutte riconducibili a sgambetti di linguaggio e di situazioni, all'interno delle quali queste figure rivelano la loro crisi e la loro drammatica comicità. Si tratta dunque di teatro musicale in senso stretto, e non un caso che questa forma di arte scenica fosse frequentata dai più grandi attori del Novecento: Nicola Maldacea, Ettore Petrolini, Raffaele Viviani, Totò, Aldo Fabrizi, lo stesso Taranto e perfino un giovane Eduardo.
Un teatro musicale che fa morire dal ridere!!!

Piccolo Bellini - dal 25 dicembre al 22 gennaio
I Virtuosi di San Martino
Nel nome di Ciccio - Omaggio a Nino Taranto
Orari: feriali ore 21:30 - domenica ore 18:00 - 1° gennaio ore 21:00
Prezzi: interi euro 15,00 - ridotto euro 10,00.

Info e prenotazioni:
Botteghino Teatro - aperto dal lun. al sab. 10:30 - 13:30 - 16:00 - 19:00; dom. 10:30 - 13:00 - 16:30 fino a inizio spettacolo.
Tel. 081/5499688
E-mail: botteghino@teatrobellini.it

sabato

Passione Tour al Trianon


I PROTAGONISTI DELLA CANZONE NAPOLETANA
TRA TRADIZIONE E MODERNITA’
 PER LA RASSEGNA “mo’veneNatale” DEL TRIANON

4/5/8/10/11 DICEMBRE 2011

PRIMA IL 4 DICEMBRE 2011 ORE 21


Un successo imperdibile: Passione, il film di John Turturro, è stato davvero un evento, lo scorso anno: un viaggio incredibile nel mondo della canzone napoletana, visto attraverso gli occhi di uno dei più talentuosi attori americani. Il film, dopo il successo alla Mostra del cinema di Venezia 2010, ha vinto vari ai festival di Capri, Loano, Ischia, Salerno, Spalato, New York e ha creato una serie di opere parallele, come il cd con la colonna sonora e il concerto, Passione tour, che ha fatto il record come spettacolo che ha venduto di più a Napoli nella scorsa estate.
Ora è il turno del teatro. Da Napoli, ovviamente, prima di partire per un tour internazionale: atteso sul palcoscenico del Trianon il 4,5,8,10,11 dicembre (ore 21, infoline 0817436271).

Lo show è nato dall'idea di Arealive di Luca Nottola, anche produttore, e da Federico Vacalebre, anche soggettista e sceneggiatore del film. Moltissimi i personaggi coinvolti: dall’eleganza poliedrica di Peppe Barra alla sensualità orientale di M’Barka Ben Taleb, dall’energia vorticosa del sax di James Senese alla raffinatezza dell’operatic-pop di Gennaro Cosmo Parlato, dal timbro graffiante di Pietra Montecorvino al groove di Raiz & Almamegretta, dal respiro fadista della portoghese Misia alla world music verace degli Spakka-Neapolis 55 di Antonio Fraioli e Monica Pinto. Il tutto accompagnato da una sfavillante all neapolitan star band diretta da Gigi De Rienzo.

Il repertorio proposto in scena include successi di Passione e altri brani, a continuare il lavoro intrapreso con il film di Turturro, che ha raccolto fan d’eccezione come il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Raffaele La Capria, Robert De Niro, Lou Reed, Laurie Anderson, Paul Auster, Erri De Luca, il cardinale Sepe e altri.

PREVENDITE ABITUALI E BOTTEGHINO 

Orari Botteghino Teatro Trianon
dal lun. alla dom.
Mattina: 10 - 13,30
Pomeriggio: 16 - 19,30

TOLEDO-SUITE di e con Enzo Moscato al Nuovo teatro Nuovo



Al Teatro Nuovo, si può assistere fino a domenica, allo spettacolo "Toledo Suite"; Enzo Moscato, chansonnier, interpreta brani di Brecht, Duras, Cohen, Viviani, Weill, Taranto per un viaggio musicale, messo a punto da Pasquale Scialò, colto e popolare, raffinatissimo e originale; un recital impreziosito dalle immagini sceniche realizzate da Mimmo Paladino.

23 - 27 novembre 2011
Compagnia Teatrale Enzo Moscato
Fondazione Tramontano Arte
TOLEDO-SUITE
di e con Enzo Moscato
immagine sceniche Mimmo Paladino
composizioni originali, elaborazioni musicali Pasquale Scialò
chitarra Claudio Romano, violino Paolo Sasso
costumi Tata Barbalato
organizzazione Claudio Affinito

Enzo Moscato, chansonnier, interpreta brani di Brecht, Duras, Viviani, Weill, Taranto … per un viaggio musicale, messo a punto da Pasquale Scialò, colto e popolare, raffinatissimo e originale; un recital di forti e suggestive emozioni, grazie anche alle immagini sceniche che lo accompagnano realizzate da Mimmo Paladino.

‘Toledo-Suite’…
ovvero ‘Recital’ o ‘Serata-Voce’.
Viaggio nel flusso canoro-migratorio dei generi vocali più diversi.
Ovvero ancora - ed è forse la cosa più calzante - ‘Enzo Moscato, una sera, e quel suo canto/carezza/pugnale;
quell’indefinibile assenza/presenza, sulla scena, affidata alla sua gola.
Quel duttile, affascinante gioco, che fa a meno di arredo, di orpelli, di costumi, di finzioni.
Che fa a meno di tutto, tranne che della Voce.
Forte e fragile pigmento.
Forte e fragile epidermide del suo essere ‘così’:
antico, moderno, aspro, dolce, smarrito, evocativo,
adulto, bambino, terribile e infrangibile Assoluto,
che tutto consegna alla forma-canzone, dai trovatori ai coevi cantautori.
Per intensamente mandarci dei segnali, forse.
Per più, fisicamente e mentalmente, lasciarci una ferita.
Enzo Moscato

giovedì

TOLEDO-SUITE di e con Enzo Moscato al Nuovo teatro Nuovo

da mercoledì 23 a domenica 27 novembre

dal mercoledì al sabato ore 20.30 - domenica ore 18.00
Compagnia Teatrale Enzo Moscato
Fondazione Tramontano Arte
TOLEDO-SUITEdi e con Enzo Moscato
immagine sceniche Mimmo Paladino
composizioni originali, elaborazioni musicali Pasquale Scialò, chitarra Claudio Romano, violino Paolo Sasso
costumi Tata Barbalato
organizzazione Claudio Affinito
Enzo Moscato, chansonnier, interpreta brani di Brecht, Duras, Viviani, Weill, Taranto … per un viaggio musicale, messo a punto da Pasquale Scialò, colto e popolare, raffinatissimo e originale; un recital di forti e suggestive emozioni, grazie anche alle immagini sceniche che lo accompagnano realizzate da Mimmo Paladino.

‘Toledo-Suite’…
ovvero ‘Recital’ o ‘Serata-Voce’.
Viaggio nel flusso canoro-migratorio dei generi vocali più diversi.
Ovvero ancora - ed è forse la cosa più calzante - ‘Enzo Moscato, una sera, e quel suo canto/carezza/pugnale;
quell’indefinibile assenza/presenza, sulla scena, affidata alla sua gola.
Quel duttile, affascinante gioco, che fa a meno di arredo, di orpelli, di costumi, di finzioni.
Che fa a meno di tutto, tranne che della Voce.
Forte e fragile pigmento.
Forte e fragile epidermide del suo essere ‘così’:
antico, moderno, aspro, dolce, smarrito, evocativo,
adulto, bambino, terribile e infrangibile Assoluto,
che tutto consegna alla forma-canzone, dai trovatori ai coevi cantautori.
Per intensamente mandarci dei segnali, forse.
Per più, fisicamente e mentalmente, lasciarci una ferita.
                                                                                                                                                                                                                        Enzo Moscato

LA BELLE JOYEUSE di Gianfranco Fiore al Nuovo teatro Nuovo


da martedì 22 a domenica 27 novembre
dal martedì al sabato ore 21.00 - domenica ore 18.30

PAV SNC di Claudia Di Giacomo e Roberta Scaglione
LA BELLE JOYEUSEdi Gianfranco Fiore, con Anna Bonaiuto
scene Sergio Tramonti, costumi Sandra Cardini, luci Pasquale Mari
                                                                     regia Gianfranco Fiore
                                                                    
“Sanguinaria assassina” per il governo austriaco, “sfacciata meretrice” per papa Pio IX, “Bellezza affamata di verità” per Heine, “Prima donna d’Italia” per Cattaneo; la figura di Cristina Trivulzio principessa di Belgioioso suscitava tra i suoi contemporanei (e probabilmente susciterebbe anche tra i nostri) giudizi estremi, definitivi e inconciliabili. Figlia del Rinascimento e dell’Illuminismo, Musa del Romanticismo, cultrice delle storie passate e febbrile anticipatrice del nostro presente, intellettuale, brillante, orgogliosa, stravagante, autoritaria, trovò principalmente nell’arte della seduzione la forza di attraversare da grande protagonista l’epopea del Risorgimento italiano. Seduzione intellettuale e sentimentale verso i maggiori artisti dell’epoca da Listz a Chopin a Delacroix), seduzione ideale e politica verso elites patriottiche e donne e uomini del popolo. Con un grandissimo senso della “messa in scena”, gli eccentrici arredi della casa parigina, i suoi travestimenti, da damina di salotto a eroina guerriera, Cristina interpretò tutti i ruoli possibili nella società dell’epoca, e sempre da grande, autentica attrice, con distacco critico, spesso ironico (“La mia condizione di principessa e di esiliata servita a puntino a darmi aria da eroina da commedia…”) E come ogni vera protagonista, lacerata da pulsioni diverse; frenetica, onnipresente attivista fiduciosa in un futuro più libero, e insieme preda di profonde inquietudini personali, di senso di inutilità, di sconfitta (“se è infelice chi vive un’esistenza mancata, è sventurato chi ne vive molte…”). Così la definizione di “comedienne” affibbiatole per disprezzo dai suoi denigratori riacquista oggi in lei tutta la sua profondità e il suo splendore. Seduttiva e opportunista con i geni e i potenti, impudente e sarcastica con le massime autorità della Chiesa, dolce e materna coi ragazzini del suo falansterio, dura con le debolezza dei patrioti, enfatica e trascinante nelle adunate popolari, Cristina di Belgioioso sembra aver vissuto da eroina dei più diversi generi letterari, dal feuilleton al romanzo d’avventura, dall’epopea alla tragedia, nascondendo costantemente il suo vero volto dietro innumerevoli maschere.
“La belle joyeuse”, il monologo che proponiamo, vuol tentare di suggerire che proprio in tutte queste maschere è la sua verità, perché ciascuna è stata vissuta, “incarnata” in modo così estremo, generoso e totale, da divenire parte di un unico volto di donna problematica, contraddittoria, egocentrica, ma assolutamente affascinante. Nessun intento agiografico, nessuna preoccupazione di risarcimento storico alla sua figura dimenticata (basterebbero poche sue frasi, pochi suoi scritti a riconsegnarla alla nostra più scottante attualità) ma solo un flusso di frammenti di ricordi, di visioni, di emozioni, nostalgie, frustrazioni, filtrati dalla tenerezza, l’ironia, e l’orgoglio di una Primadonna che al termine di una vita vissuta sotto il segno del coraggio, teme ora solo l’ultimo nemico: l’oblio, “una morte più orribile della morte…” Cercheremo di dare un profilo vivo, reale, alla donna che Balzac definì “più impenetrabile della Gioconda”. E lo spettacolo riconsegnerà l’ultimo palcoscenico ad una voce dissonante, aspra, appassionata, a tratti necessaria e illuminante anche per i nostri giorni. Restituendo così Cristina di Belgioioso non al suo tempo, ma al nostro.
                                                                                                                                                                                                                         Gianfranco Fiore

venerdì

“Don Anselmo Tartaglia” di Eduardo Scarpetta

 
 
NAPOLI - Dal 12 al 14 novembre 2011 (sabato e lunedì ore 20,30 – domenica ore 18,00), nel Teatro Area Nord, andrà in scena la commedia “Don Anselmo Tartaglia” di Eduardo Scarpetta, un omaggio a Mario Scarpetta nel 7° anno dalla sua scomparsa.

martedì

NAPOLI, GUARDÌ LANCIA 'PROMESSI SPOSI' IN GRANDE STILE

Napoli - “I promessi sposi” faranno tappa a Napoli. Sul palco del Palapartenope, dal 1 al 4 dicembre, il capolavoro di Alessandro Manzoni diventerà un’opera moderna: un musical, scritto da Michele Guardì, accompagnato dalle musiche di Pippo Flora. Un cast d’eccezione dove fanno capolino, tra i protagonisti, alcuni volti noti come Giò Di Tonno, che darà vita al personaggio Don Rodrigo; Noemi Smorra, nelle vesti di Lucia; Cristian Minni sarà l’avvocato Azzeccagarbugli- Il conte Attilio. L’opera che sarà scandita dalla musica, vanterà un corpo di ballo di ventidue ballerini-coristi che canteranno dal vivo sulle basi musicali realizzate dall’orchestra sinfonica di settanta elementi. Il lavoro musicale e la sua produzione, sono stati presentati a Napoli all’hotel Parker dal regista e da alcuni attori protagonisti.

IL PRESIDENTE ovvero AMBIZIONE ODIO NIENT'ALTRO


da venerdì 11 a domenica 20 novembre

dal martedì al sabato ore 21.00 - domenica ore 18.30
Teatro Elicantropo Anonima Romanzi in collaborazione con Le Nuvole Teatro Stabile d’Innovazione
IL PRESIDENTE ovvero AMBIZIONE ODIO NIENT'ALTROdi Thomas Bernhard
con Paolo Coletta, Imma Villa, Paola Boccanfuso, Cecilia Lupoli
scene Roberto Crea, costumi Daniela Ciancio, disegno luci Cesare Accetta
regia Carlo Cerciello

Un teatro di “resistenza”, non può prescindere dall’analisi lucida e spietata sul potere, che un testo come IL PRESIDENTE di Thomas Bernhard pone in atto. Un affresco sul cinismo, ma anche sul vuoto pneumatico, sull’inutilità, sull’egolatria, di cui il potere stesso si nutre e si circonda. Tanto la Moglie del Presidente, quanto il Presidente stesso, sono ingabbiati nella loro fissità, non agiscono, sono vittime del loro stesso linguaggio, che li ossessiona e ne stigmatizza al tempo stesso l’inutilità e la sconfitta. Il potere si auto corrode, implode su se stesso. Disumanizzato, disumanizza, plagia, corrompe, invade, devasta, ma poi crolla sotto il suo stesso peso, marcisce dentro il suo stesso marciume. Non ha interlocutori e nemmeno li cerca, perciò i ruoli della governante signora Frolich e della giovanissima attrice, sono quasi muti. Le virtù richieste dal potere sono un’assoluta e silenziosa sudditanza, una sorta di catatonica obbedienza, eppure, le due succitate vittime del cinico e puro esercizio del potere, da parte della coppia presidenziale, sono anche il tormento stesso del potere, lo specchio della sua dorata solitudine, oltre che l’incapacità di opporvisi. La prima, la governante, infatti, è schiava consenziente, incapace di una vera e propria ribellione, di una rivoluzione operaia. La seconda, l’attricetta, è la giovane e facile preda di carne, sfruttata e sfruttatrice di un sistema, che rende regola la svendita della dignità, al fine dell’ottenimento del successo senza merito, l’icona di un’età appetita dal potere per la sua fragilità, per l’inconsistenza plagiabile della sua personalità adolescenziale. Soffia nei corridoi nostri contemporanei il vento freddo e mortale di un potere senza scrupoli e non ci sono oppositori di rilievo all’orizzonte, tanto da far apparire quasi romantico il gruppo anarchico della Baader Meinhoff, che imperversava negli anni 70 in Germania ed è per questo che mi piace concludere, sul finale della morte del Presidente, fine cui ogni potere è comunque destinato, con le parole di Ulrike Meinhoff, monito tremendamente contemporaneo e lucido al potere e all’etica maschilista imperante in questo XXI° secolo: “No,non voglio essere una delle vostre donne, confezionate col cellophane. Non voglio essere presenza tenera di piccole risate e di sorrisi stupidamente allettanti e dovermi sforzare di essere quel tanto triste e ammiccante e al tempo stesso pazza e imprevedibile e poi sciocca e infantile e poi materna e puttana e poi all'istante ridere pudica in falsetto a una vostra immancabile trivialità”

venerdì

“SIGNORE E SIGNORI CARLO DELLE PIANE”

 
 
EDIZIONI TESTEPIENE/GRAF PRESENTA
 
“SIGNORE E SIGNORI CARLO DELLE PIANE”
di
 
MASSIMO CONSORTI
 
7 NOVEMBRE ALLE 18
FNAC - VIA LUCA GIORDANO 59
NAPOLI
 
In libreria
 
Sessant’anni di cinema, ma non solo. Anno per anno, film dopo film, per addentrarsi nella vita di Carlo Delle Piane, l’uomo e l’attore, e rivivere la storia d’Italia e degli italiani attraverso i sogni, le speranze, l’immaginario del paese riflessi sul grande schermo. Il libro “Signore e Signori Carlo Delle Piane” di Massimo Consorti, edito da Testepiene (Graf), sarà presentato lunedì 7 novembre alle 18 alla Fnac di Napoli (ingresso libero, via Luca Giordano 59). All’incontro parteciperanno l’autore e l’attore Carlo Delle Piane, la musico-terapeuta e cantante Anna Crispino, il regista del dvd allegato al volume “Il bello del cinema italiano” Giuseppe Aquino, l’editore Luciano Chirico. Modera l’incontro Ida Di Martino (Radio Kiss Kiss Italia).
 
Il libro racconta attraverso gli occhi di Carlo Delle Piane, la storia del cinema italiano. Tra le pagine, episodi inediti di Vittorio De Sica, Totò, Aldo Fabrizi, Sophia Loren e tanti altri grandi protagonisti della settima arte. Tutti svelati a macchine da presa spente, nella loro spontanea umanità. E attraverso le parole di Massimo Consorti, autore dalla penna schietta ed essenziale, riconosciamo l’artista Delle Piane nella sua straordinaria carriera ma scopriamo, forse per la prima volta, l’uomo Carlo tra memorie private e traguardi personali.
 
Il libro comprende anche la filmografia completa di Carlo Delle Piane e si chiude con una carrellata di scatti fotografici che ripercorrono l’esistenza di uno dei volti-simbolo del cinema italiano. Il volume include il dvd “Il Bello del Cinema Italiano” diretto da Giuseppe Aquino, un breve bio-pic che accoglie gli interventi di Pupi Avati e Franco Battiato.

domenica

Luigi De Filippo direttore del "Parioli" di Roma «Dedico il teatro a mio padre Peppino A Napoli non l'ho potuto fare»

Da Il Mattino.
«Dedico il teatro Parioli a mio padre Peppino». Dopo aver desiderato a lungo la gestione e la direzione artistica di un teatro, Luigi De Filippo realizza il suo sogno a 81 anni, dopo 60 anni di carriera come attore e regista teatrale, e il 6 dicembre inaugurerà la nuova stagione del Parioli di Roma, archiviata l’era Maurizio Costanzo, durata 24 anni.

venerdì

Enzo Moscato al Madre con Toledo Suite

Se domani non sapete cosa fare e amate il teatro consigliamo alle  21.30, in scena al Museo Donnaregina MADRE Enzo Moscato in «Toledo Suite», curato da “PROGETTO SONORA”, nell’ambito della IV edizione di “Un’Estate al Madre”. Ingresso 12,00 €. Info e prenotazioni: 081/19313016, prevendite circuito www.go2.it.

Un recital tra musica e teatro tratto da Viviani, Gill, Taranto e Trovaioli, sino a Brecht, Eisler, Weill, Marguerite Duras un viaggio tra i graffiti vocali dell’anima senza barriere e confini. Lo spettacolo si avvale di alcune collaborazioni ‘storiche’ del teatro di Moscato: da Mimmo Paladino, che firma le immagini sceniche, a Pasquale Scialò, autore delle elaborazioni e della direzione musicale, a Cesare Accetta per le luci, a Tata Barbalato per i costumi.